Scherma
pol. PODJGYM
scherma Avellino
codice FIS 20242 sigla AVGYM




polisportiva PODJGYM
ALLENAMENTI 4 pedane in palestra 2 sale di lavoro
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì
dalle ore 16,00 alle 21,30
Maestro federale : Antonio Penza
All. Nazionale: De Nicola Roberto Bozzella Carmine
resp. tecnico:
Sabatino Improta e Giovanna Matarazzo
preparatore atletico: Carmelo Alvino
Tecnico Nazionale FIS delle armi e delle attrezzature: Carmelo Alvino
Scherma cenni storici e regole di base
La scherma, arte marziale di antichissima origine, è oggi uno sport olimpico di opposizione a contesto aperto (open skill), che consiste nel combattimento leale tra due contendenti armati di spada, fioretto o sciabola.
L’etimologia italiana della stessa parola scherma porta con sé il significato della disciplina, essa infatti deriva dal longobardo “Skirmjan” che significa proteggere, coprire (stessa etimologia della parola schermare). Ciò è probabilmente collegato al concetto dell’uso della spada non come strumento nato per colpire, ma come strumento difensivo. La disciplina di scherma ha le proprie basi nel porre la propria arma come difesa/schermo fra sé e l’avversario. Un’analogia si trova nell’etimologia della parola equivalente inglese fencing che deriva dal verbo de[fencing], cioè difendersi. Rimane invece dubbia l’etimologia del termine arcaico scrimia, con cui attualmente si indica la disciplina di scherma antica nell’ambito delle arti marziali. Probabilmente si tratta della fusione, nel periodo di predominanza spagnola della penisola, del termine italiano scherma con l’analogo spagnolo esgrima.
In ogni caso il termine scherma appare affermato nei trattati a noi pervenuti che parlano della disciplina già a partire dall’inizio del ‘500, mentre il termine scrimia compare per la prima volta in un trattato italiano di fine ‘500 (Dell’Arte di Scrimia – 1572).
Tecnicamente la scherma comprende tre armi:
Il fioretto ; La spada; La sciabola.
Le tre armi hanno particolarità differenti, derivanti dai diversi regolamenti e stili di combattimento: queste sono alcune delle caratteristiche principali, secondo il regolamento tecnico della FIE:
| Lunghezza max | Lunghezza lama | Peso max | |
| Fioretto | 110 cm | 90 cm | 500 gr |
| Spada | 110 cm | 90 cm | 770 gr |
| Sciabola | 105 cm | 88 cm | 500 gr |
Nelle categorie giovanili sono in uso anche fioretti, spade e sciabole con lame di dimensioni ridotte, 88 cm (fioretto) ed 85 cm (spada e sciabola).
Nelle categorie giovanili sono in uso anche fioretti, spade e sciabole con lame di dimensioni ridotte, 88 cm (fioretto) ed 85 cm (spada e sciabola).
Nelle categorie giovanili sono in uso anche fioretti, spade e sciabole con lame di dimensioni ridotte, 88 cm (fioretto) ed 85 cm (spada e sciabola).
Nelle categorie giovanili sono in uso anche fioretti, spade e sciabole con lame di dimensioni ridotte, 88 cm (fioretto) ed 85 cm (spada e sciabola).
Nelle categorie giovanili sono in uso anche fioretti, spade e sciabole con lame di dimensioni ridotte, 88 cm (fioretto) ed 85 cm (spada e sciabola).
Nelle categorie giovanili sono in uso anche fioretti, spade e sciabole con lame di dimensioni ridotte, 88 cm (fioretto) ed 85 cm (spada e sciabola).
Fioretto Bersaglio valido nel fioretto. La prima, il fioretto, è forse l’arma più elegante. Il fioretto è una disciplina che richiede leggerezza e riflessività, conciliando agilità e buone capacità tattiche; proprio per questo il fioretto, nella tradizione della scuola italiana, è l’arma con la quale vengono avviati alla scherma i bambini, che con quest’arma iniziano solitamente il loro viaggio nel mondo della scherma agonistica. Il bersaglio del fioretto, coperto da un giubbetto conduttivo (chiamato comunemente “elettrico”), comprende il busto escluse braccia, gambe e testa, e può essere colpito solo di punta. Inoltre nel fioretto vige la “convenzione”: si tratta di una serie di regole che disciplinano l’attribuzione del punto all’atleta che attacca per primo l’avversario o a quello che, dopo aver subìto un attacco, para e risponde o, infine, a quello che ha l’arma “in linea” (ovvero con il braccio e l’arma distesi orizzontalmente e la punta rivolta al petto dell’avversario.In caso di attacco simultaneo, il punto non viene attribuito: anche per stabilire questo, il ruolo del giudice di gara è fondamentale, in quanto deve ricostruire l’azione e assegnare il punto. Nel fioretto si tocca l’avversario con la punta dell’arma, che ha sulla sommità un bottone sostenuto da una molla: per segnalare il colpo deve essere esercitata una pressione di almeno 500 grammi. Storicamente il fioretto nacque come “spada alleggerita” per l’allenamento, destinata non tanto all’uso sul terreno ed ai duelli quanto all’esercizio nelle sale d’armi, in cui ci si abituava per efficacia a colpire al bersaglio mortale: il bersaglio valido del fioretto è infatti rappresentato dagli organi vitali e portare a segno una stoccata in tale sede era quasi sicuramente fatale; è per questo che il colpo simultaneo viene considerato neutro
Fioretto Bersaglio valido nel fioretto. La prima, il fioretto, è forse l’arma più elegante. Il fioretto è una disciplina che richiede leggerezza e riflessività, conciliando agilità e buone capacità tattiche; proprio per questo il fioretto, nella tradizione della scuola italiana, è l’arma con la quale vengono avviati alla scherma i bambini, che con quest’arma iniziano solitamente il loro viaggio nel mondo della scherma agonistica. Il bersaglio del fioretto, coperto da un giubbetto conduttivo (chiamato comunemente “elettrico”), comprende il busto escluse braccia, gambe e testa, e può essere colpito solo di punta. Inoltre nel fioretto vige la “convenzione”: si tratta di una serie di regole che disciplinano l’attribuzione del punto all’atleta che attacca per primo l’avversario o a quello che, dopo aver subìto un attacco, para e risponde o, infine, a quello che ha l’arma “in linea” (ovvero con il braccio e l’arma distesi orizzontalmente e la punta rivolta al petto dell’avversario.In caso di attacco simultaneo, il punto non viene attribuito: anche per stabilire questo, il ruolo del giudice di gara è fondamentale, in quanto deve ricostruire l’azione e assegnare il punto. Nel fioretto si tocca l’avversario con la punta dell’arma, che ha sulla sommità un bottone sostenuto da una molla: per segnalare il colpo deve essere esercitata una pressione di almeno 500 grammi. Storicamente il fioretto nacque come “spada alleggerita” per l’allenamento, destinata non tanto all’uso sul terreno ed ai duelli quanto all’esercizio nelle sale d’armi, in cui ci si abituava per efficacia a colpire al bersaglio mortale: il bersaglio valido del fioretto è infatti rappresentato dagli organi vitali e portare a segno una stoccata in tale sede era quasi sicuramente fatale; è per questo che il colpo simultaneo viene considerato neutro
Fioretto Bersaglio valido nel fioretto. La prima, il fioretto, è forse l’arma più elegante. Il fioretto è una disciplina che richiede leggerezza e riflessività, conciliando agilità e buone capacità tattiche; proprio per questo il fioretto, nella tradizione della scuola italiana, è l’arma con la quale vengono avviati alla scherma i bambini, che con quest’arma iniziano solitamente il loro viaggio nel mondo della scherma agonistica. Il bersaglio del fioretto, coperto da un giubbetto conduttivo (chiamato comunemente “elettrico”), comprende il busto escluse braccia, gambe e testa, e può essere colpito solo di punta. Inoltre nel fioretto vige la “convenzione”: si tratta di una serie di regole che disciplinano l’attribuzione del punto all’atleta che attacca per primo l’avversario o a quello che, dopo aver subìto un attacco, para e risponde o, infine, a quello che ha l’arma “in linea” (ovvero con il braccio e l’arma distesi orizzontalmente e la punta rivolta al petto dell’avversario.In caso di attacco simultaneo, il punto non viene attribuito: anche per stabilire questo, il ruolo del giudice di gara è fondamentale, in quanto deve ricostruire l’azione e assegnare il punto. Nel fioretto si tocca l’avversario con la punta dell’arma, che ha sulla sommità un bottone sostenuto da una molla: per segnalare il colpo deve essere esercitata una pressione di almeno 500 grammi. Storicamente il fioretto nacque come “spada alleggerita” per l’allenamento, destinata non tanto all’uso sul terreno ed ai duelli quanto all’esercizio nelle sale d’armi, in cui ci si abituava per efficacia a colpire al bersaglio mortale: il bersaglio valido del fioretto è infatti rappresentato dagli organi vitali e portare a segno una stoccata in tale sede era quasi sicuramente fatale; è per questo che il colpo simultaneo viene considerato neutro
Fioretto Bersaglio valido nel fioretto. La prima, il fioretto, è forse l’arma più elegante. Il fioretto è una disciplina che richiede leggerezza e riflessività, conciliando agilità e buone capacità tattiche; proprio per questo il fioretto, nella tradizione della scuola italiana, è l’arma con la quale vengono avviati alla scherma i bambini, che con quest’arma iniziano solitamente il loro viaggio nel mondo della scherma agonistica. Il bersaglio del fioretto, coperto da un giubbetto conduttivo (chiamato comunemente “elettrico”), comprende il busto escluse braccia, gambe e testa, e può essere colpito solo di punta. Inoltre nel fioretto vige la “convenzione”: si tratta di una serie di regole che disciplinano l’attribuzione del punto all’atleta che attacca per primo l’avversario o a quello che, dopo aver subìto un attacco, para e risponde o, infine, a quello che ha l’arma “in linea” (ovvero con il braccio e l’arma distesi orizzontalmente e la punta rivolta al petto dell’avversario.In caso di attacco simultaneo, il punto non viene attribuito: anche per stabilire questo, il ruolo del giudice di gara è fondamentale, in quanto deve ricostruire l’azione e assegnare il punto. Nel fioretto si tocca l’avversario con la punta dell’arma, che ha sulla sommità un bottone sostenuto da una molla: per segnalare il colpo deve essere esercitata una pressione di almeno 500 grammi. Storicamente il fioretto nacque come “spada alleggerita” per l’allenamento, destinata non tanto all’uso sul terreno ed ai duelli quanto all’esercizio nelle sale d’armi, in cui ci si abituava per efficacia a colpire al bersaglio mortale: il bersaglio valido del fioretto è infatti rappresentato dagli organi vitali e portare a segno una stoccata in tale sede era quasi sicuramente fatale; è per questo che il colpo simultaneo viene considerato neutro
Spada Bersaglio valido nella spada.
La spada è forse l’arma più praticata. La distribuzione delle armi praticate tende a variare con l’età. In generale, in Italia, si nota una preponderanza di fiorettisti in tenera età (categoria bambine/maschietti) una sostanziale parità di praticanti fioretto e spada alla categoria giovanissime/i, mentre a partire dalla categoria ragazze/i si nota una netta prevalenza degli spadisti. oltre ad essere quella più rappresentativa del duello sul terreno; è un’arma molto complessa ad alti livelli ed in effetti il suo bersaglio comprende tutto il corpo; si può colpire solo di punta: come nel fioretto, sulla sommità dell’arma c’è un bottone, che viene azionato da una pressione di almeno 750 grammi. La bellezza della spada risulta palese solo se praticata da schermidori di alto livello, anche se la facilità di inizio ed il fatto che – al contrario delle altre due armi – non vi è la convenzione la rendono allettante anche per i neofiti.Per questo motivo nella spada, a differenza delle altre armi, in caso di colpo doppio viene assegnato un punto a ciascun schermidore. Il colpo doppio si ha quando entrambi gli schermidori toccano bersaglio valido entro 40-50 millisecondi. Alla spada si deve il colore bianco della divisa da scherma: infatti i duelli combattuti con la spada erano al “primo sangue”: qualsiasi ferita da cui uscisse sangue, su qualsiasi parte del corpo, determinava l’interruzione del combattimento e la sconfitta del duellante ferito. Per meglio evidenziare queste ferite era richiesto di vestirsi integralmente in bianco. Nelle competizioni moderne la divisa deve presentare una resistenza di 800 newton.
Sciabola Bersaglio valido nella sciabola.
La sciabola,l’arma di attacco per eccellenza, molto più veloce ed istintiva delle altre discipline. Lo sciabolatore deve avere un’ottima resistenza fisica e grande mobilità nelle gambe, inoltre deve avere il pregio di riuscire a riflettere in tempi rapidissimi sulle proprie azioni e naturalmente su quelle dell’avversario. Il bersaglio della sciabola comprende il busto, comprese le braccia, e la testa; si può colpire di punta, di taglio e di controtaglio. La sciabola è preferita dai ragazzi, forse perché più muscolare delle altre due armi, ma da diversi anni è praticata da molte ragazze.La sciabola discende dalle armi usate dagli ufficiali di cavalleria, che, stando a cavallo, colpivano i fanti a piedi, soprattutto nella parte superiore del corpo e con movimenti ampi, usando di rado la punta: caratteristiche conservate nella determinazione del bersaglio valido anche nella moderna sciabola sportiva.
Azioni
- Cavazione, a tutte e tre le armi: azione che permette allo schermidore di eludere la parata dell’avversario, facendo girare la propria punta attorno alla lama avversa con un moto spirale.
- Fendente, nella sola Sciabola: colpo portato con il taglio dell’arma, dall’alto verso il basso, spesso lungo una diagonale; più raramente è parallelo al terreno.
- Botta dritta, a tutte e tre le armi: azione che permette allo schermidore di colpire il bersaglio avversario col solo prolungamento del braccio o andando in affondo, comunque facendo seguire alla lama una linea diretta per la via più breve verso il bersaglio.
- Affondo, a tutte e tre le armi: permette allo schermidore di colpire il bersaglio avversario da una distanza superiore a quella del solo allungamento del braccio armato. Con uno slancio della gamba posteriore, il busto viene proteso in avanti mentre il braccio armato si distende.
- Presa di ferro, un’azione molto praticata in tutte le tre armi, permette di deviare la lama avversaria, per colpire acquisendo il diritto secondo la convenzione (fioretto/sciabola)o comunque evitando il colpo doppio (spada).
- Flèche, o, in italiano, “frecciata”, è un’azione d’attacco che si compie sbilanciando il busto in avanti fino alla quasi totale perdita dell’equilibrio, slanciandosi verso l’avversario per toccarlo e portando poi in avanti la gamba posteriore in una corsa di smorzamento per interrompere lo sbilanciamento del corpo. Se l’ avversario non viene toccato e lo schermitore che ha eseguito la frecciata è uscito lateralmente dalla pedama, alla rimessa in guardia deve per regolamento concedere un metro di avanzamento all’avversario. È un movimento proibito nella sciabola in tutte le categorie e a tutte e tre le armi nelle categorie inferiori ai Giovanissimi.



















TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI I MIEI ISTRUTTORI ED UN GRAZIE SPECIALE PER AVER POTUTO REALIZZARE IL MIO SOGNO DI DIVENTARE UNO SCHERMITORE!
ciao! sono antonio falzo, purtroppo la mia foto non c’e nella pagina del sito; Carmelo per fafore ricordati di inserire anche me nel sito ufficiale.Grazie mille ! Antonio
Auguri a tutti di buona pasqua e ringrazio a Carmelo e agli istruuttori che rendono la scherma sia divertente che seria.
ciao Carmelo, sono Antonio falzo la foto e’ bella .Ciao Auguri di Buona Pasqua a tutti i miei compagni ed a tutto lo staff della podjgym.
Ciao sono Antonio Falzo, saluto Carmelo, Francesco, Dino e Roberto, ringrazio tutto lo Staff, che mi ha permesso e sostenuto per la gara di Ancona. Purtroppo, non è andata molto bene. Non sono stato molto concentrato forse a causa del lungo viaggio e dall’emozione di una gara così importante. Spero che a Rimini e alle prossime gare andrò decisamente meglio. Ciao!
Carissimo Antonio,
i tuoi ringraziamenti sono la nostra soddisfazione.
il tuo criticarti è la tua crescita, è ti fa onore.
Per quanto riguarda la prestazione potevi andare meglio, ma sei stato comunque molto coraggioso e Bravo.
sono il papà di Antonio Falzo, faccio i miei complimenti ad Alessia Iannaccone, ho visto i suoi risultati, e sono molto contento, il lavoro paga , ed anche la passione per la scherma porta i suoi risultati. Complimenti a tutti e soprattutto a te Alessia continua così.
mi sono divertito molto
spero di gareggiare ancora ed asl più prestoooooo
A Carmelo, e Dino, sono il papa’ di Antonio Falzo, vi devo ringraziare di tutto l’impegno e lo sforzo che state compiendo per portare una ventata di nuovo in questa citta’. Debbo essere sincero, non comprendo nulla della scherma, ma mio figlio e’ un patito di questo sport, ed a me questo basta perche’ se lui e’ felice , anch’io lo sono. Lo sono perche’ ho trovato elle persone competenti, brave, oneste, che nei valori dello sport , il sano agonismo, e la lealta’ di una grande squadra come se fosse una grande famiglia ci credono a tal punto da mettere a volte in discussione anche la propria vita. Per questo credo che tutti noi genitori dobbiamo credere in te Carmelo, perche’ effettivamente sei una persona speciale che crede nel proprio impegno ! Spero che vorrai publicare questo articolo nel sito perche’ cosi’ altre persone sappiano quello che stai facendo per questo sport e per la citta’ di Avellino! Un forte abbraccio e una speranza di trovare affianco a te un supporto, anche se morale, sia per te uno stimolo per continuare. Un saluto forte da Giovanni ! CONTINUA COSI’! CIAO!
Ciao Carmelo. Volevo chiederti se il prossimo incontro al Coni sarà venerdì 11 oppure oggi. Ieri hai detto che era venerdì,ma sul sito c’è scritto giovedì. Nel caso non vedessi in tempo questo messaggio, mia mamma ti chiamerà. Baci. Eva
E volevo anche dirti che ieri mi sono divertita moltissimo,specialmente nell’assalto con Alessia. A proposito,ho già un nuovo soprannome che mi è stato dato dal padre di Antonio per l’ inaspettata agilità che ho dimostrato ed è “molleggiatrice”. Mi dovrò abituare un po’,ma tuttavia non mi sembra molto difficile. Spero di migliorare ancora di più e con il vostro aiuto credo proprio che ce la farò!!! Ciaooo. Eva
VOLEVO SAPERE QUANDO COMINCERANNO I CORSI DI SCHERMA E SE GLI ORARI SARANNO SEMPRE GLI STESSI GRAZIE! UN SALUTO A TUTTI VOI SABINO
ciao Sabino, sono Antonio Falzo, ti saluto ti aspetto in palestra da 6 settembre . Comunque telefona a Carmelo o in palestra e parla con Dino. Un salutone.