scherma Coppa Italia

come da previsioni i nostri atleti non hanno superato il turno di qualificazione per la Finale di Coppa Italia di Scherma

si sono difesi con  stoccate importanti, ma purtroppo l’esperienza dei nostri avversari ha prevalso sulla nostra combattività

possiamo comunque ritenerci soddisfatti per l’andamento dei nostri 4 atleti che  per la prima volta in gara ufficiale hanno comunque difeso con entusiasmo ed agonismo i colori Irpini.

Giovanna Matarazzo gara fioretto femminile;
La Sala Benedetta; Della Porta Delia gara spada femminile
Minichiello Antonio gara di spada maschile

Giovanna matarazzoDella Porta Delia

Siamo tra i grandi della scherma Italiana

Bravissimi i nostri fiorettisti IRPINI della pol. PODJGYM di Avellino,  Antonio Falzo  e  Alessia Iannaccone, che hanno disputato la 2^ prova dei Campionati Italiani di Fioretto ad Ancona. Falzo Antonio  per la categoria Maschietti con molte difficoltà riusciva a portare a casa la sua qualificazione, mentre più più agevole il percorso per Alessia Iannaccone per la categoria Ragazze, che riusciva ad aggiudicarsi il primo match, e quindi ad avere una strada in discesa per  accedere agli ottavi di finale dove veniva sconfitta per soli 2 punti  15-13. Entrambi gli atleti Irpini si sono qualificati per la finalissima dei campionati ITALIANI di Scherma che si terranno  in RIMINI  nel prossimo mese di maggio.

 manca all’appello lo spadista Gianmarco Clora, che dovrà scendere in pedana il 24-25 aprile alla 2^ fase Nazionale in Napoli, Gianmarco dovrà impegnarsi per riuscire anch’egli nella qualificazione per la finalissima Nazionale.

con l’inserimento di Clora Ginmarco,  la polisportiva PODJGYM porterebbe tre atleti alle finalissime Nazionali di SCHERMA 2009-10.  una grande soddisfazione per il team PODJGYM al primo anno di affiliazione.

paradiso e inferno

la responsabile formazione FIS Nazionale dott.ssa Donatella Bottura, ha inviato una  e-mail, molto bella, a cui non ho resistito dall’esporre sul nostro sito. un messaggio importante, vi prego di leggerlo con profonda coscienza,  se volete trasmettelo ad altri.

Paradiso e Inferno

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:
Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno.
Dio condusse il sant’uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno.
C’era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo
dal profumo delizioso.
Il sant’ uomo sentì l’acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e
malato.
Avevano tutti l’aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma
poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano
accostare il cibo alla bocca.
Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”.
Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì.
La scena che l’uomo vide era identica alla precedente.
C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire
l’acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi
manici.
Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro
sorridendo.
Il sant’uomo disse a Dio: “Non capisco!”
E’ semplice, rispose Dio, essi hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli
altri!
I primi, invece, non pensano che a loro stessi… Inferno e Paradiso sono
uguali nella struttura…
La differenza la portiamo dentro di noi!!!
 

“Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi. Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

Mahatma Gandhi

Si stima che il 93 % delle persone non inoltrerà questo messaggio.
Se fai parte del 7% che lo farà, invialo con il titolo: 7%.
 

un messaggio di pace in un mondo sempre più in rovina

perchè praticare la scherma?

perchè praticare la scherma?
perchè:
la scherma è uno sport dalle elevate virtù educative,formative ed aggregative, sviluppa l’istinto,l’iniziativa,la creatività, la concentrazione e un elevato potere decisionale, oltre a consolidare doti atletiche di resistenza e velocità.
è una disciplina sportiva tra le più antiche praticate da uomini e donne, consigliata da esperti in Pedagogia e Psicologia a bambini (5-8 anni), ragazzi (9-14 anni), giovani (15-20 anni) e adulti di ogni età.
per informazioni contattaci –  www.podjgym.com

Scherma “sconfitti con onore”

sabato 6 e domenica 7 marzo

gli SCHERMITORI Irpini della Pol. Podjgym Csain, sono scesi  in pedana in Baronissi (SA) per gli interegionali di fioretto e spada, campionato Giovanissimi
si sono cimentati con combattività ed orgoglio nella loro prima esperienza in gara  i seguenti atleti.

 fioretto Maschile:  FALZO ANTONIO

 fioretto Femminile: IANNACCONE ALESSIA- PETRILLO EVA ELISA – DIANA CARLOTTA

mentre alla suo secondo incontro il primo nella spada  Maschile
CLORA GIANMARCO che riusciva a superare i quarti di finale , ma veniva battuto di pochi punti.

 Dino Improta accompagnatore e istruttore, ha detto che nonostante le moltepli sconfitte, con immensa soddisfazione, abbiamo visto delle belle azioni di gara da parte dei nostri atleti, che hanno l’attenuante di essere con pochi mesi di allenamento ed alle prime esperienze in gara.

Valentina Vezzali tifa per noi

Valentina Vezzali tifa per noi 

Da:  Valentina Vezzali 
Inviato: giovedì 4 marzo 2010 17.14.47
A:  podjgym@live.it

Carmelo, a te (diamoci pure del tu se non ti dispiace), ai tuoi compegni di avventura e ai miei “giovanissimi colleghi” che seguite con tanta passione, il più grande in bocca al lupo per il futuro…ho scritto qualcosa su di voi nel mio blog http://valentinavezzali.com/ per raccontare a tutti della vostra bella impresa

un caloroso abbraccio

tutti i dirigenti della polisportiva PODJGYM

dal cross alla scherma

domenica ricca di gare, a Succivo di Caserta si è svolta la 3^prova de campionati Regionali di Cross apprezzabile il 7° posto della staffetta maschile composta da Spagnuolo Fabio e Francesco e Guerriero Emanuel, mentre gara individuale per non composizione della squadra per Marika Cerullo giunta al 2° posto. nonostante le assenze abbiamo salvato il podio con il terzo posto nella classifica finale 

1^ class. NA325 – APD HIPPOS CAMPI FLEGREI  

 

 

2^class. SA128 – ASD ATL. AGROPOLI HOTEL CEPPO

3^class. AV600 -POLISPORTIVA PODJGYM Csain

4^ class. SA126 – ATLETICA VIS NOVA

5^ SA129 – ASD LIB GS SS SALVATORE – BARONISSI

6^ NA102 – ASD HINNA ATLETICA S. ANTIMO

7^NA068 – ASD HINNA MAC

8^BN286 – ASD POLISPORTIVA ASTRO 2000

9^ SA146 – ASD ATLETICA ISAURA VALLE DELL’IRNO

10^BN026 – LIBERTAS POL AMATORI ATL BENEVENTO

11^NA079 – ASD HINNA POL ANNUNZIATELLA

12^CE750 – GSD FIAMME ARGENTO

Scherma: 

 

 

 

 

al Palamelvis di Caserta nel trofeo Regionale di spada e fioretto si sono cimentati in gara Iannaccone Alessia solo 7^ nella spada ma ottima con il suo 2° posto nel fioretto, bravo anche Gianmarco Clora che ha confermato sia nella spada che nel fioretto due brillanti 6° posto

sabato 6 e domenica 7 finale interegionale a Baronissi dove altri 5 atleti sono pronti all’esordio in gara

medicina e salute

Morbo di Osgood-Schlatter

Cos’è questo “morbo” che affligge una grande percentuale di giovani che praticano sporti?

La malattia di Osgood-Schlatter causa dolore ed edema nella regione corrispondente al tubercolo tibiale ed è una lesione da sovraccarico funzionale che colpisce soggetti di età compresa tra i 10 e i 16 anni. Spesso si verifica durante o subito dopo l’adolescenza ed è dovuta all’estensione forzata e ripetuta del ginocchio che tende a danneggiare l’epifisi del tubercolo tibiale. La patologia si manifesta inizialmente solo come un’infiammazione, ma se il sovraccarico funzionale prosegue, il tubercolo potrebbe letteralmente frammentarsi. Poiché il processo di ossificazione continua, in questi giovani viene a formarsi, sul lato affetto da questa patologia, un grosso e prominente tubercolo (in alcuni casi può manifestarsi anche bilateralmente). La malattia di Osgood-Schlater è abbastanza comune nei giovani calciatori,nel basket, nei salti, ecc. non a caso, tende a manifestarsi soprattutto all’arto inferiore che più di frequente viene adoperato per calciare. Dicevamo che può essere presente una sintomatologia caratterizzata da una protuberanza localizzata e dolente in corrispondenza del tubercolo tibiale. Se i sintomi sono presenti da alcune settimane o l’edema locale è molto pronunciato, sarebbe buona norma sottoporre lo stesso ad un’indagine radiografica per vedere se è presente o meno una sua frattura. Molto raramente una scheggia di osso può interferire con il tendine patellare e richiedere, quindi, la sua rimozione chirurgica. La sintomatologia di solito scompare con il riposo assoluto, fatta eccezione per una moderata attività di passeggio, ciclismo o nuoto non competitivi. Anche il trattamento locale con ghiaccio è molto utile. Non attenersi a questi provvedimenti (e ciò succede di solito, perché il bambino non resta sufficientemente a riposo), può portare alla conseguenza di adottare un gesso cilindrico in estensione, per almeno 3 settimane. Quando non vengono accusati più sintomi al ginocchio da almeno una settimana, il gesso può essere rimosso e il giovane può riprendere l’attività sportiva.Va consigliato però, all’atleta (ed ai suoi genitori), di evitare le attività troppo stressanti e va avvisato che la lesione è soggetta alle recidive se il ginocchio viene sollecitato e sovraccaricato in maniera eccessiva almeno fino a che non si abbia la fusione delle epifisi, cosa che avviene solitamente tra i 16 e i 18 anni. Generalmente, non vi sono sequele a lungo termine, a parte l’eccessiva prominenza del tubercolo tibiale. Solo occasionalmente può residuare qualche scheggia ossea che può dare sintomi obiettivi e che richiede la rimozione chirurgica. Infine, si vuole ricordare ai piccoli atleti ed ai loro genitori, che l’insorgenza dell’Osgood-Schlatter, non deve preoccupare oltremodo, il ghiaccio ed il riposo, rappresentano la migliore terapia. Si può svolgere una attività fisica alternativa che non impegni l’arto interessato.

medicina e salute

La pubalgia curare la pubalgia

La pubalgia è una patologia riscontrabile soventemente negli sportivi; in particolare modo nei giocatori di calcio, in coloro che praticano la corsa, il basket, la corsa ad ostacoli, l’hockey su ghiaccio, la pallanuoto etc..

La pubalgia è una sindrome dolorosa che interessa la regione addomino-pubo-crurale  con quadri clinici anche molto diversi tra loro, è altresì considerata una patologia da sovraccarico cioè causata da microtraumi ripetuti nel tempo e da allenamenti in condizione di affaticamento dello sportivo, da patologie muscolari e tendinee, patologie ossee e articolari o da patologie infettive e tumorali.

Il dolore nella pubalgia nella sua forma medio-lieve è localizzato all’inguine e/o sul pube e/o all’interno della coscia, in genere si presenta al mattino nel momento del risveglio e nei primi minuti degli esercizi fisici per poi scomparire con il riscaldamento muscolare.

Progredendo nelle fasi della patologia il dolore tende ad aumentare soprattutto negli scatti e nei bruschi scambi di direzione.

Si possono distinguere tre forme di pubalgia:

“la sindrome retto-adduttoria” è caratterizzata da un’infiammazione cronica nel luogo di inserzione sul pube dei muscoli addominali e dei muscolo adduttori. Il pube infatti è il centro in cui confluiscono notevoli tensioni muscolari sia dall’alto (muscoli addominali) che dal basso (muscoli adduttori) le quali si trovano ad agire su uno spazio esiguo, per queste motivazioni il pube diventa frequentemente luogo di patologia da sovraccarico.

“la sindrome sinfisiaria” è causata da ripetuti microtraumi che a loro volta causano il cedimento parziale della sinfisi pubica (formazione fibro-cartilaginea posta tra i due emibacini). Il cedimento della sinfisi pubica causa a sua volta la sua instabilità e quindi ne deriva un disequilibrio del bacino.

“la sindrome della guaina del retto femorale” o “sindrome del nervo perforante del retto addominale nel calciatore”  causata da una fissurazione della fascia superficiale addominale che a sua volta causa lo stiramento del nervo perforante.

Pubalgia cosa fare per evitare la cronicizzazione della patologia è bene intervenire subito con:

Il riposo per alcune settimane
Il trattamento farmacologico antinfiammatorio locale e sistemico
sedute di FKT
esercizi di stretching degli adduttori
esercizi di riequilibrio del bacino.

per info contatta 348.1446412

scherma podjgym Avellino

04122009038

le lezioni di scherma  settimanali: lunedì- mercoledì- 20,30-22,00

martedì- venerdì primo turno  16,30-17,45  secondo turno 17,45-19,00

non mancate agli allenamenti dobbiamo essere pronti per le gare di inizio febbraio